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Pretzel

Pretzel
Pretzel1_SerenaCucina

Di sicuro almeno una volta nella vita abbiamo assaggiato quei curiosi salatini a forma di 8 con un pezzo in più (come li chiamavo da piccola), bene in realtà quei salatini derivano da un tipico pane tedesco, dalla crosta lucida, scura e croccante, il Pretzel, appunto.

Siccome mi hanno sempre incuriosito voglio provare a farli anche io…
In Germania, Austria e anche da noi in Alto Adige, si usa accompagnarlo con Wurstel e salsiccia… che ve lo dico a fare…
Addirittura sono molto diffusi anche negli States, dove usano “arricchirli” con vari gusti, con bacon, formaggio, si trovano al gusto pizza e chi più ne ha, più ne metta… io per ora mi accontento solo del pane, poi vediamo che dice mio marito 😉
Ma bando alle ciance, ecco la ricetta

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Una giornata con le mai in pasta… madre :)

Una giornata con le mai in pasta… madre :)
Come fare il pane in casa con il lievito madre.

Ecco come mi piace passare una giornata!

Immersa nella campagna, tutto verde intorno, il profumo dell’erba, oche e galline che si aggirano libere nei prati e che rubano qua e la qualche foglia di insalata, il tepore del camino acceso e le mani sporche di farina! Si oggi infatti sarò impegnata con una bella Ricetta per fare il pane con lievito madre.

Sono al ristoro di un amico, “Dai cornuti” in campagna a Ladispoli non distante da Roma. Lezione di panificazione e pasta madre con l’appassionatissimo Davide e la mitica Stefania  blogger e panificatrice di “Appassionatinellacucinadistefy”
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Pan de queso – panini al formaggio

Pan de queso – panini al formaggio
SerenaCucina - Pan de queso
Che ne dite di panini al formaggio?  Ricetta però d’oltreoceano.
 
Torno a fare una ricetta della mia rubrica “Dal Mondo”
 
Oggi vi parlo dei panini formaggiosi più buoni che ci siano!!!
 
Li ho scoperti in viaggio a Rio de Janeiro, anzi vi racconto proprio come li ho scoperti!
 
Ero in macchina in giro per Rio insieme a Mery, mia cognata, e sua zia che vive li, anzi a dire la verità io le aspettavo fuori in macchina, erano entrate al supermercato a comprare qualcosa… ad un certo punto uscendo, si fermano ad una specie di box li vicino alle porte del supermercato e si comprano un sacchettino per una specie di palline di pane non ben identificate… mmh, interessante, pensai… solo che… ALLARME…
Man mano che si avvicinavano ste palline diminuivano sempre più… al chè, con la scusa di aiutarle con le buste, gli vado incontro e mi accaparro una pallina… beh, ho scoperto un mondo!
Buonissima, soffice, saporita, formaggiosa, oddio, era un po’ anche ustionante perchè era proprio appena stata sfornata, ma davvero buona!
 

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Farinata di ceci

Farinata di ceci

SerenaCucina - Farinata di ceci

Oggi farinata di ceci!

Street food per eccellenza della Liguria, in realtà se ne trovano varianti in quasi tutta la penisola, le più famose altre alla Farinata sono la “Cecina” toscana e la “Panella” siciliana.

La farinata di ceci, inoltre è conosciuta anche come fainè, fainà è una specie di pizza o torta salata molto bassa che si prepara con olio Evo, farina di ceci, sale e acqua . 

A casa mia, in Calabria, spesso facevamo la versione ligure perchè,  da buona meridionale, ho parenti sparsi in tutta Italia e ovviamente anche la Liguria. Quindi ad ogni riunione di famiglia questa specie di pizza non poteva mancare! Read more

Crispelle calabresi

Crispelle calabresi

SerenaCucina - Crispelle calabresiLe crispelle calabresi sono delle frittelle di pasta lievitata. Sono diffuse in tutta la regione e a seconda delle zona ha nomi diversi. Tradizionalmente dalle miei parti, nell’alto tirreno cosentino, si usa preparale per la festa di Santa Lucia, quindi il 13 Dicembre o comunque nel periodo natalizio, ma ovviamente ogni scusa è buona per gustarle… Ne esistono 2 varianti: una con l’impasto di patate (cuddurieddri cosentini solitamente dalla forma a ciambella) ed una senza, dalla forma a bastoncino ritorto. Read more

Rosette soffiate con lievito madre

Rosette soffiate con lievito madre


SerenaCucina - Rosette
Girovagando su internet alla ricerca di una nuova ricetta per utilizzare il mio Vito, il lievito madre, mi sono imbattuta su questa delle Rosette sfogliate.

Chi non l’ha mai mangiata magari con una bella fetta di mortadella?

Ho dovuto provare per forza questa ricetta! Devo dire un po’ lunga, ma  ha dato delle belle soddisfazioni.

Vi racconto come le ho fatte…

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Le mie Piadine

Le mie Piadine

piadina2Oggi Piadine! Le piadine sono delle sfoglie di pane tipiche della cucina romagnola. Voi allora mi direte ma come mai fai una ricetta romagnola se vivi nel Lazio?! E qui vi stupirò, si perchè la piadina, risale all’epoca degli Etruschi, che la preparavano utilizzando farine di cereali, poi facevano dei dischi di pasta che cuocevano e consumavano sia come pane che farcendola con salse e verdure.

Durante il Rinascimento la piadina inizia ad essere molto poco utilizzata perchè iniziano a svilupparsi le scuole di cucina e quindi modificano anche le tendenze culinarie, rimane quindi per molto tempo il pane dei poveri e dei contadini che non possono permettersi molto altro.

Ritorna di moda nel ‘900, ma vede i suoi periodi migliori negli anni 40′ e 50’ quando i turisti, diretti al mare si fermavano ai chioschi per strada, e scoprivano, innamorandosene, questa sorta di panino schiacciato farcito di mille golosità.

Ora però vi racconto le mie fatte con una ricetta che utilizza il lievito madre…

Ingredienti
  • 400 gr di farina
  • 600 gr di lievito madre
  • 160 gr di acqua
  • 100 gr di olio Evo
  • sale
Procedimento

SerenaCucina - PiadineIn una ciotola capiente inserisco tutti gli ingredienti e li lavoro bene, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lo lascio riposare nella ciotola, per circa mezz’ora, coprendo con un foglio di pellicola trasparente.

SerenaCucina - PiadineTrascorso il tempo, divido l’impasto in circa 10-12 palline, le stendo una alla volta con con in matterello fino ad ottenere un disco di piatto rotondo e sottile.

SerenaCucina - PiadineCucino i dischi in padella antiaderente molto calda e leggermente unta, con il calore la pasta tenderà a fare delle bolle d’aria che rompo con i rebbi della forchetta in modo da farle sgonfiare.

SerenaCucina - PiadineFaccio cuocere per bene da un lato e dall’altro fino a che non saranno ben colorate.

Pronte! Ora posso farcirle com più mi piace…

 

 

 

piadine piadina piadina piadina1

Gnocchetti di patate

Gnocchetti di patate

gnocchetti_pastaGli gnocchi… buoni!!!!
Si oggi voglio fare gli Gnocchetti di patate!
Vabbè io dico buono a tutto, ma il buono degli gnocchi è un valore oggettivo!!! 🙂
Stanno bene con tutto, carne, pesce, verdure… e poi sono facilissimi da fare!
Sono conosciuti in tutto il mondo, io li ho visti anche servirli nei ristoranti in Argentina, accompagnati da salsa al formaggio, oppure anche al sugo.

Risalendo alle sue origini, possiamo dire che, nella loro forma moderna, sono da inquadrare con la scoperta dell’America e quindi con l’arrivo delle patate in Europa, anche se già prima esistevano delle varianti.

Si pensa che siano la prima forma di pasta usata dall’uomo, addirittura sono stati rinvenuti  una decina di gnocchetti di un impasto di farina di cereali, in un villaggio di palafitte dell’eta’ del bronzo.

In Lombardia, alla corte degli Sforza, venivano usati nei festeggiamenti per le vittorie militari o nei pranzi di nozze, erano detti “zanzarelli” ed erano fatti di mollica di pane, mandorle e latte.

Intorno al 600, gli zanzarelli diventano “malfatti” e l’impasto diventa di uova, latte e farina, esistevano diverse varianti, sia nei colori che nella ricetta, c’erano quelli di zucca per esempio, oppure fatti con farine diverse.

Dal 1880 circa, però gli gnocchi di patate iniziarono a diffondersi e piano piano tutte le altre varietà scomparvero.

E dopo tutta questa cultura, ora vi dico come faccio io gli gnocchi…

Ingredienti:

  • 1 kg di patate
  • 300 gr di farina
  • 1 uovo

Procedimento:

fotana_pastaPer preparare gli Gnocchetti di patate bisogna innanzitutto lessare le patate, quindi le sciacquo bene e le metto in pentola senza sbucciarle.

Una volta cotte ancora calde le sbuccio e le schiaccio. Su una spianatoia metto la farina e le patate ed un pizzico di sale, impasto bene.

Per ultimo aggiungo l’uovo, non lo metto subito anche perchè con le patate troppo calde

gnocchi_impastorischierei di cuocerlo, continuo a lavorare fino ad ottenere un impasto compatto.

Per fare gli gnocchetti, faccio un lungo salsicciotto dal diametro di circa 1 cm e taglio a pezzettini regolari, così per tutta la pasta. Quando ho finito spolverizzo con poca farina e copro.

gnocchetti1Lascio riposare un po’ gli gnocchi prima di cucinarli lessandoli in acqua salata in una pentola abbastanza grande. Hanno un tempo di cottura molto basso, sono pronti dopo qualche minuti quando saliranno a galla.

Per condirli solitamente mi sbizzarrisco, stanno bene con tutto!

Una cosa simpatica degli gnocchi è che, come tutta o quasi la pasta fresca, li posso colorare basta aggiungere all’impasto, per esempio, degli spinaci lessati e tritati e saranno gnocchi verdi, oppure un pochino di pomodoro e saranno rossi e ancora posso aromatizzarli allo zafferano, così oltre ad essere gialli avranno un delizioso gusto aromatico, si potrebbe anche aggiungere del nero di seppia e condirli con un sugo di pesce… per non parlare poi della variante di zucca, ma di questo vi scriverò in un altro articolo! 🙂

Il mio casatiello

Il mio casatiello

 

SerenaCucina - casatielloOk, non poteva mancare ovviamente la mia versione del casatiello…

lo so i puristi avranno la pelle d’oca, ma anche qui ho apportato le mie debite modifiche, ho sostituito lo strutto con l’olio di olivo, ciò non significa che sia light, ma forse ha un po’ di colesterolo di meno.

Ho anche aggiunto alla farcitura la scamorza e poi ho dato un tono personale con i salumi, ho inserito infatti la corallina, tipica laziale, e la salsiccia calabrese…

ma ecco come l’ho preparato… Read more