Pretzel

Pretzel1_SerenaCucina

Di sicuro almeno una volta nella vita abbiamo assaggiato quei curiosi salatini a forma di 8 con un pezzo in più (come li chiamavo da piccola), bene in realtà quei salatini derivano da un tipico pane tedesco, dalla crosta lucida, scura e croccante, il Pretzel, appunto.

Siccome mi hanno sempre incuriosito voglio provare a farli anche io…
In Germania, Austria e anche da noi in Alto Adige, si usa accompagnarlo con Wurstel e salsiccia… che ve lo dico a fare…
Addirittura sono molto diffusi anche negli States, dove usano “arricchirli” con vari gusti, con bacon, formaggio, si trovano al gusto pizza e chi più ne ha, più ne metta… io per ora mi accontento solo del pane, poi vediamo che dice mio marito 😉
Ma bando alle ciance, ecco la ricetta



  • 500 g di farina, io tipo 1
  • 260 ml circa di acqua tiepida
  • 40 g di burro morbido
  • 10 g di sale fino
  • 10 g lievito di birra
  • sale grosso

  • PER LA SOLUZIONE AL BICARBONATO:
  • 1l di acqua
  • 8 cucchiaini di bicarbonato di sodio
  • 2 cucchiaini di sale fino

Parto con la preparazione dei miei Pretzel setacciando, in una ciotola abbastanza capiente, la farina. Sciolgo il lievito con un po’ di acqua a temperatura ambiente e la aggiungo alla farina insieme all’acqua tiepida ed il burro. Inizio ad impastare bene ed energicamente, aggiungo anche il sale.
Siccome bisognerà impastare bene ed anche abbastanza a lungo passo tutto nella planetaria e faccio andare per 15 min circa.
Trascorso questo tempo metto la pasta a riposare in una ciotola coperta per circa un’ora, o comunque fino a quando non abbia raddoppiato il volume.

Ad impasto raddoppiato inizio a dividerlo in circa 10 pallini, che trasformerò in 10 cordoncini di circa 40-50 cm e che intreccerò per dargli la tipica forma di Pretzel.

Dispongo quindi i miei Pretzel a lievitare ulteriormente su di una leccarda ricoperta da carta da forno, dovranno lievitare prima 20 min a temperatura ambiente e poi per altri 30 in frigo.

Passato questo tempo, tolgo i Pretzel dal frigo e porto ad ebollizione in una pentola il litro d’acqua con il sale ed il bicarbonato. Quando la soluzione bollirà immergo per 30 secondi i Pretzel uno alla volta ed aiutandomi con una schiumarola li ridispongo sulla teglia , spolverizzo la superficie con del sale e con altre spezie, io ho usato curcuma, semi di papavero, paprika, ma possiamo sbizzarrirci con varie cose.

A questo punto finalmente inforno la mia teglia di Pretzel in forno caldo per 25 minuti a 200 gradi… e finalmente pronti!!




Una giornata con le mai in pasta… madre :)

Come fare il pane in casa con il lievito madre.

Ecco come mi piace passare una giornata!

Immersa nella campagna, tutto verde intorno, il profumo dell’erba, oche e galline che si aggirano libere nei prati e che rubano qua e la qualche foglia di insalata, il tepore del camino acceso e le mani sporche di farina! Si oggi infatti sarò impegnata con una bella Ricetta per fare il pane con lievito madre.

Sono al ristoro di un amico, “Dai cornuti” in campagna a Ladispoli non distante da Roma. Lezione di panificazione e pasta madre con l’appassionatissimo Davide e la mitica Stefania  blogger e panificatrice di “Appassionatinellacucinadistefy”

E’ da un po’ che mi diletto con il pane fatto in casa e da un paio di anni ho anche il mio caro VITO, il mio lievito madre.

La lezione inizia con un po’ di teoria sulle farine, sul lievito, su come si fa e come si mantiene. Si parla di rinfreschi, di esubero di pasta madre, di licoli, di pieghe e formature… mamma mia quanto devo studiare!!!!

E dopo un’infarinata teorica… (ok battutaccia) si parte  con l’impasto del pane.

Questa la ricetta:

Ingredienti:
  • 500 gr di farina, noi abbiamo usato Vivenza
  • 325 gr di acqua
  • 100 gr di lievito madre
  • 10 gr di sale

Bene, gli ingredienti li abbiano ora iniziamo ad imparare questa nuova Ricetta per fare il pane con lievito madre. Per prima cosa abbiamo sciolto il lievito in un po’ d’acqua di quella già pesata. In una ciotola abbastanza grande abbiamo unito farina, sale, il lievito sciolto e pian piano l’acqua.

Raggiunta una buona consistenza abbiamo passato l’impasto sulla spianatoia e abbiamo continuato ad impastare per circa 10 minuti. Abbiamo messo poi a riposare la pasta per circa mezz’ora coperta dalla ciotola.

Trascorso questo tempo abbiamo infarinato la spianatoia e allargato l’impasto, abbiamo poi effettuato una serie di pieghe a 3, ripiegando l’impasto prima per il lato più lungo e poi da quello più corto ancora su stesso.

Dopo l’ultima piega abbiamo messo nuovamente a riposare l’impasto per un paio d’ore circa.

Trascorso questo tempo abbiamo fatto la forma rotonda al pane e lo abbiamo riposto con la chiusura verso l’alto in un cestino con un canovaccio spolverato di farina. Richiuso ancora con il canovaccio lo abbiamo messo a lievitare per l’ultima volta fino a che raddoppiasse di volume. 

Finito pronti per la cottura!!!!

Il tempo di lievitazione è sempre difficile da indicare, dipende sempre dalla temperatura esterna, se fa caldo o freddo ecc ecc… io prima di cuocere ho atteso circa 6-7 ore, ma in estate il tempo si dimezza.

Per la cottura, ho preriscaldato il forno a 250°, ho messo la mia pagnotta sulla leccarda spolverata di farina, ho fatto un buco al centro per avere una ciambella e fatto un taglio lungo la parte esterna di questa. All’interno del forno ho messo anche un pentolino con dell’acqua ed ho infornato e cotto per 20min a 250°, 20 minuti a 200° e gli ultimi 20 minuti ho abbassato ancora a 180° e ho aperto leggermente il forno in modo da lasciare una fessura d’aria. Il pane ha cotto in totale quindi per 60 minuti.

Quando l’ho sfornato l’ho lasciato raffreddare lasciandolo rialzato in modo da far risalire l’umidità verso l’alto e non far “ammosciare” la crosticina…

mmmh che buono!!!!

questo il risultato:

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Metodo Autolisi

Abbiamo fatto anche una seconda ricetta seguendo il metodo dell’autolisi.

In pratica con la stessa ricetta e gli stessi ingredienti abbiamo fatto una sorta di preimpasto: in una ciotola capiente abbiamo inserito la farina e circa metà dell’acqua pesata e abbiamo impastato grossolanamente.

Quando si sono formate tipo degli “straccetti” abbiamo lasciato riposare l’impasto per favorire la formazione del glutine ed avere quindi un impasto più elastico.  Dopo circa un’ora abbiamo aggiunto la restante acqua ed il lievito sciolto con parte dell’acqua dosata ed ho impastato.

In questa fase si potrebbero aggiungere anche altri ingredienti per esempio noci, olive, semi di lino o papavero (come ha fatto Davide) crusca, fiocchi d’avena… insomma libero sfogo alla creatività.

Ho scelto di fare questa pagnotta senza sale per capire anche la differenza di gusto e struttura del pane, ma cmq volendo in questa fase si può aggiungere. Abbiamo quindi impastato bene fino ad ottenere la giusta consistenza dell’impasto e lasciato riposare.

Da qui in poi tutto diventa uguale al primo metodo. Quindi riposo per 30 minuti, pieghe, riposo, formatura e riposo fino alla completa lievitazione. Pronti quindi alla cottura con i 3 step e via!

E questo è il risultato

 

 




Pan de queso – panini al formaggio

SerenaCucina - Pan de queso
Che ne dite di panini al formaggio?  Ricetta però d’oltreoceano.
 
Torno a fare una ricetta della mia rubrica “Dal Mondo”
 
Oggi vi parlo dei panini formaggiosi più buoni che ci siano!!!
 
Li ho scoperti in viaggio a Rio de Janeiro, anzi vi racconto proprio come li ho scoperti!
 
Ero in macchina in giro per Rio insieme a Mery, mia cognata, e sua zia che vive li, anzi a dire la verità io le aspettavo fuori in macchina, erano entrate al supermercato a comprare qualcosa… ad un certo punto uscendo, si fermano ad una specie di box li vicino alle porte del supermercato e si comprano un sacchettino per una specie di palline di pane non ben identificate… mmh, interessante, pensai… solo che… ALLARME…
Man mano che si avvicinavano ste palline diminuivano sempre più… al chè, con la scusa di aiutarle con le buste, gli vado incontro e mi accaparro una pallina… beh, ho scoperto un mondo!
Buonissima, soffice, saporita, formaggiosa, oddio, era un po’ anche ustionante perchè era proprio appena stata sfornata, ma davvero buona!
 

Tornata in Italia ho provato varie volte a rifarla e anche con varie ricette, ma i risultati non sono mai stati soddisfacenti, fino ad arrivare a questa variante che più si avvicina a quella saggiata a Rio.
 
Ve la racconto:
 

SerenaCucina - ricetta

 

INGREDIENTI
  • 250 g di farina (amido) di tapioca
  • 130 ml di latte
  • 50 ml di olio di girasole
  • 40 g di parmigiano grattugiato
  • 40 g di formaggio”con i buchi” grattugiato
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito di birra istantaneo
  • sale q.b.
PREPARAZIONE

SerenaCucina - Pan de quesoFatta la spesa? Bene allora vi racconto i miei Panini al formaggio o Pan de queso brasiliani. Per prima cosa faccio scaldare latte, olio e sale, che verso poi,  poco alla volta  in una ciotola con l’amido di tapioca. Mescolo bene il tutto. Aggiungo man mano anche i formaggi grattuggiati ed impasto bene.

SerenaCucina - Pan de quesoPer ultimo aggiungo l’uovo mescolando molto per farlo amalgamare bene, continuando ad impastare bene fino a ottenere un composto compatto e liscio.

Pronto l’impasto, comincio a fare delle palline non molto grandi, io mi sono aiutata con una formina per polpette, fino a terminare il composto. Le dispondo su una placca rivestita di carta da forno e faccio cuocere  a 200°C per circa 20 minuti.

 




Farinata di ceci

SerenaCucina - Farinata di ceci

Oggi farinata di ceci!

Street food per eccellenza della Liguria, in realtà se ne trovano varianti in quasi tutta la penisola, le più famose altre alla Farinata sono la “Cecina” toscana e la “Panella” siciliana.

La farinata di ceci, inoltre è conosciuta anche come fainè, fainà è una specie di pizza o torta salata molto bassa che si prepara con olio Evo, farina di ceci, sale e acqua . 

A casa mia, in Calabria, spesso facevamo la versione ligure perchè,  da buona meridionale, ho parenti sparsi in tutta Italia e ovviamente anche la Liguria. Quindi ad ogni riunione di famiglia questa specie di pizza non poteva mancare!

Vi racconto questa ricettina…

Ingredienti:
Procedimento:

SerenaCucina - Farinata di ceciPrepariamo la Farinata di ceci. Per prima cosa metto a bagno nell’acqua la farina di ceci per 6-7 ore mescolando ogni tanto con una frusta. In una ciotola abbastanza capiente verso la farina e poi pian piano aggiungo l’acqua mescolando e cercando di non fare grumo, in caso però frullo il tutto e via. SerenaCucina - Farinata di ceciMescolo bene fino ad ottenere un composto liquido e liscio, aggiusto di sale.

Passate le ore ungo per bene una teglia da forno e ci verso dentro il composto sulla superficie cospargo qualche foglia di rosmarino.

 

SerenaCucina - Farinata di ceciMetto in forno e faccio cuocere a 200° per circa 20-30 min modalità grill.

Servo tagliata a quadratoni.

E’ davvero buona, si può consumare tiepida o fredda e per chi piace con una bella spolverata di pepe.

 

 




Crispelle calabresi

SerenaCucina - Crispelle calabresiLe crispelle calabresi sono delle frittelle di pasta lievitata. Sono diffuse in tutta la regione e a seconda delle zona ha nomi diversi. Tradizionalmente dalle miei parti, nell’alto tirreno cosentino, si usa preparale per la festa di Santa Lucia, quindi il 13 Dicembre o comunque nel periodo natalizio, ma ovviamente ogni scusa è buona per gustarle… Ne esistono 2 varianti: una con l’impasto di patate (cuddurieddri cosentini solitamente dalla forma a ciambella) ed una senza, dalla forma a bastoncino ritorto.

Solitamente sono farciti con dei filetti di alici, oppure un pezzetto di baccalà spugnato… io fino le preferisco semplici senza alcuna farcitura…

vi racconto come le ho preparate:

Ingredienti:

  • 200 g di farina 00
  • 50 g di semola rimacinata
  • 180 ml di acqua
  • 6 g di lievito di birra
  • filetti di alici filetti di acciuga sottolio
  • 3 g di sale
  • olio per friggere, io girasoli

Procedimento:

SerenaCucina - Crispelle calabresiPrimo passaggio setacciare le farine, io uso aggiungere alla farina 00 anche 50 gr di semola rimacinata per avere un fritto più croccante ma volendo si può usare anche solo 250 gr di 00.

Sciolgo poi il lievito in un po’ di acqua. In una ciotola abbastanza grande unisco la farina, l’acqua tiepida ed il lievito sciolto, impasto un po’ e per ultimo il sale.

SerenaCucina - Crispelle calabresiImpasto bene, il composto è abbastanza morbido, fino a che sia tutto omogeneo e lo lascio riposare in forno con la luce accesa per circa 2 ore, o fino al raddoppio.

Lievitata la pasta, metto a scaldare sul fuoco una padella con molto olio, poi ungendomi bene le mani prelevo un po’ di impasto, al centro inserisco un filetto di acciuga e richiudo su stesso l’impasto girandolo ed allungandolo formando un bastoncino ritorto e lo tuffo SerenaCucina - Crispelle calabresidelicatamente nell’olio bollente.

Continuo così fino a finire tutto l’impasto. Friggo poche crispelle alla volta in modo da farle dorare uniformemente, le sollevo dalla padella con una schiumarola, e le paso in un SerenaCucina - Crispelle calabresipiatto rivestito di carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

E se riesco a salvarne qualcuna, mentre friggo, dalle grinfie degli avventori… e dalle mie, le servo caldissime… 😀

Sono davvero buone!

 

SerenaCucina - Crispelle calabresiSerenaCucina - Crispelle calabresi SerenaCucina - Crispelle calabresi SerenaCucina - Crispelle calabresi SerenaCucina - Crispelle calabresi SerenaCucina - Crispelle calabresi

 




Rosette soffiate con lievito madre


SerenaCucina - Rosette
Girovagando su internet alla ricerca di una nuova ricetta per utilizzare il mio Vito, il lievito madre, mi sono imbattuta su questa delle Rosette sfogliate.

Chi non l’ha mai mangiata magari con una bella fetta di mortadella?

Ho dovuto provare per forza questa ricetta! Devo dire un po’ lunga, ma  ha dato delle belle soddisfazioni.

Vi racconto come le ho fatte…

 
SerenaCucina - ricetta Ingredienti:

 

Primo impasto
  • 190 gr di acqua
  • 350 gr di farina O W 160-220
  • 60 gr lievito madre rinfrescato
Secondo  impasto
  • 60 gr di farina
  • 20 gr acqua
  • 5 gr sale
  • 1 cucchiaino di miele
Preparazione:
Primo impasto

rosette_impInizio a fare il mio impasto sciogliendo il lievito in metà quantitativo di acqua. In una ciotola abbastanza grande aggiungo la farina e il lievito sciolto ed impasto. Piano piano aggiungo il resto dell’acqua e lavoro fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Copro la ciotola con un foglio di pellicola, lascio riposare per 2 ore e poi lo ripongo a lievitare in frigo per altre 10 ore.

 
Secondo  impasto

SerenaCucina - Rosette soffiatePassate le 10 ore, tolgo l’impasto dal frigo e lo lascio fuori ancora per un paio di ore, per farlo tornare a temperatura. Intanto sciolgo il cucchiaino di miele nell’acqua, mescolando bene. All’impasto a temperatura ambiente aggiungo la farina e poco alla volta l’acqua col miele ed inizio ad impastare, aggiungo anche il sale. Trasferisco il tutto su una spianatoia e continuo ad impastare. Copro con la ciotola capovolta e lascio riposare per 2 ore.
SerenaCucina - Rosette soffiatePassate le 2 ore separo l’impasto in panetti da circa 90 gr l’uno, infarino leggermente e inizio a stendere con il mattarello ogni panetto, ne faccio un rettangolo, ne ripiego i 2 lati esterni verso il centro e poi ancora a metà, ristendo col matterello e ripeto di nuovo ancora le 4 pieghe.

 

 


rosette_impasto1
roseyte_imp SerenaCucina - Rosette soffiate

 

 

 

 

 

Ristendo l’impasto ripiegato fino ad ottenere una striscia molto lunga che arrotolo su se stessa. Intanto che finisco di fare i rotolini copro i panetti già fatti, per evitare che si secchino. Finito di arrotolare passo un po’ di olio su ogni rotolino, copra con un foglio di pellicola ed un telo e lascio a lievitare per altre 2 ore.

 

rosetta_lievi

Quando i panetti saranno raddoppiati spolvero un po’ di farina sulla superficie dei panetti e con il tagliamela pratico i tipici tagli sulla superficie.

Li adagio a testa in giù sulla spianatoia, copro con la pellicola e lascio rilievitare per altre 2 ore.

 

 

rosetta_liev rosetta2rosette_liev

 

 

 

 

 

50 minuti prima di infornare accendo il forno a 240° statico. Inserisco un pentolino sul fondo con dell’acqua. Al 3° piano del forno andrebbe messa la pietra refrattaria, ma io non ce l’ho allora cuocerò direttamente sulla leccarda capovolta.

Passate le 2 ore adagio su una pala un foglio di carta di forno e sopra ci rigiro velocemente le rosette, inforno per 20 minuti spruzzando con dell’acqua ogni 10.

 

rosette7

Pronte!

Lunghe ma buone!!! 🙂

 

 

 

PS: un grazie va al gruppo su fb dei “panificatori di lievito madre”

 

SerenaCucina - Rosette rosetta

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Focaccine 3 gusti

SerenaCucina - Focaccine 3 gustiEsubero lievito madre… come lo smaltisco, cosa mi posso inventare?!

FOCACCINE! 🙂

Inizio ad impastare e tra un po’ di farina e un goccio d’acqua, mi viene in mente di farle in 3 diversi gusti diversi… quali?

Ecco la ricetta 🙂

Ingredienti:
  • 320 gr lievito madre non rinfrescato
  • 150 gr farina (io in questo caso di tritordeum)
  • 60 gr acqua
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • sale
  • rosmarino
  • pesto
  • salsa di peperoncino calabrese
Procedimento:

SerenaCucina - Focaccine 3 gustiInizio ad impastare il lievito, la farina, l’olio, il bicarbonato e il pizzico di sale. Lavoro fino ad ottenere un bell’impasto morbido e liscio, lo separo in 3 parti uguali.

pizzettinAggiungo ad un pezzetto di pasta un paio di cucchiaini di pesto e ad un altro 2 cucchiaini di salsa di peperoncino e lavoro, ovviamente separatamente, fino a che sia tutto ben amalgamato.

 

pizzette2Stendo ora le 3 paste e ne ricavo dei dischetti che dispongo sulle placche con della carta da forno sotto.

SerenaCucina - Focaccine 3 gustiSui dischi di pasta non aromatizzata spolvero un po’ di sale e un po’ di rosmarino secco, mentre sulle pizzette aromatizzate aggiungo ancora sopra una punta di peperoncino o pesto a seconda della pasta e lascio lievitare per almeno 3-4 ore o fino a quando non saranno raddoppiate.

Cucino in forno caldo  per circa 15-20 minuti a 200°

Deliziose!

 

SerenaCucina - Focaccine 3 gusti SerenaCucina - Focaccine 3 gusti




Le mie Piadine

piadina2Oggi Piadine! Le piadine sono delle sfoglie di pane tipiche della cucina romagnola. Voi allora mi direte ma come mai fai una ricetta romagnola se vivi nel Lazio?! E qui vi stupirò, si perchè la piadina, risale all’epoca degli Etruschi, che la preparavano utilizzando farine di cereali, poi facevano dei dischi di pasta che cuocevano e consumavano sia come pane che farcendola con salse e verdure.

Durante il Rinascimento la piadina inizia ad essere molto poco utilizzata perchè iniziano a svilupparsi le scuole di cucina e quindi modificano anche le tendenze culinarie, rimane quindi per molto tempo il pane dei poveri e dei contadini che non possono permettersi molto altro.

Ritorna di moda nel ‘900, ma vede i suoi periodi migliori negli anni 40′ e 50’ quando i turisti, diretti al mare si fermavano ai chioschi per strada, e scoprivano, innamorandosene, questa sorta di panino schiacciato farcito di mille golosità.

Ora però vi racconto le mie fatte con una ricetta che utilizza il lievito madre…

Ingredienti
  • 400 gr di farina
  • 600 gr di lievito madre
  • 160 gr di acqua
  • 100 gr di olio Evo
  • sale
Procedimento

SerenaCucina - PiadineIn una ciotola capiente inserisco tutti gli ingredienti e li lavoro bene, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lo lascio riposare nella ciotola, per circa mezz’ora, coprendo con un foglio di pellicola trasparente.

SerenaCucina - PiadineTrascorso il tempo, divido l’impasto in circa 10-12 palline, le stendo una alla volta con con in matterello fino ad ottenere un disco di piatto rotondo e sottile.

SerenaCucina - PiadineCucino i dischi in padella antiaderente molto calda e leggermente unta, con il calore la pasta tenderà a fare delle bolle d’aria che rompo con i rebbi della forchetta in modo da farle sgonfiare.

SerenaCucina - PiadineFaccio cuocere per bene da un lato e dall’altro fino a che non saranno ben colorate.

Pronte! Ora posso farcirle com più mi piace…

 

 

 

piadine piadina piadina piadina1




Gnocchetti di patate

gnocchetti_pastaGli gnocchi… buoni!!!!
Si oggi voglio fare gli Gnocchetti di patate!
Vabbè io dico buono a tutto, ma il buono degli gnocchi è un valore oggettivo!!! 🙂
Stanno bene con tutto, carne, pesce, verdure… e poi sono facilissimi da fare!
Sono conosciuti in tutto il mondo, io li ho visti anche servirli nei ristoranti in Argentina, accompagnati da salsa al formaggio, oppure anche al sugo.

Risalendo alle sue origini, possiamo dire che, nella loro forma moderna, sono da inquadrare con la scoperta dell’America e quindi con l’arrivo delle patate in Europa, anche se già prima esistevano delle varianti.

Si pensa che siano la prima forma di pasta usata dall’uomo, addirittura sono stati rinvenuti  una decina di gnocchetti di un impasto di farina di cereali, in un villaggio di palafitte dell’eta’ del bronzo.

In Lombardia, alla corte degli Sforza, venivano usati nei festeggiamenti per le vittorie militari o nei pranzi di nozze, erano detti “zanzarelli” ed erano fatti di mollica di pane, mandorle e latte.

Intorno al 600, gli zanzarelli diventano “malfatti” e l’impasto diventa di uova, latte e farina, esistevano diverse varianti, sia nei colori che nella ricetta, c’erano quelli di zucca per esempio, oppure fatti con farine diverse.

Dal 1880 circa, però gli gnocchi di patate iniziarono a diffondersi e piano piano tutte le altre varietà scomparvero.

E dopo tutta questa cultura, ora vi dico come faccio io gli gnocchi…

Ingredienti:

  • 1 kg di patate
  • 300 gr di farina
  • 1 uovo

Procedimento:

fotana_pastaPer preparare gli Gnocchetti di patate bisogna innanzitutto lessare le patate, quindi le sciacquo bene e le metto in pentola senza sbucciarle.

Una volta cotte ancora calde le sbuccio e le schiaccio. Su una spianatoia metto la farina e le patate ed un pizzico di sale, impasto bene.

Per ultimo aggiungo l’uovo, non lo metto subito anche perchè con le patate troppo calde

gnocchi_impastorischierei di cuocerlo, continuo a lavorare fino ad ottenere un impasto compatto.

Per fare gli gnocchetti, faccio un lungo salsicciotto dal diametro di circa 1 cm e taglio a pezzettini regolari, così per tutta la pasta. Quando ho finito spolverizzo con poca farina e copro.

gnocchetti1Lascio riposare un po’ gli gnocchi prima di cucinarli lessandoli in acqua salata in una pentola abbastanza grande. Hanno un tempo di cottura molto basso, sono pronti dopo qualche minuti quando saliranno a galla.

Per condirli solitamente mi sbizzarrisco, stanno bene con tutto!

Una cosa simpatica degli gnocchi è che, come tutta o quasi la pasta fresca, li posso colorare basta aggiungere all’impasto, per esempio, degli spinaci lessati e tritati e saranno gnocchi verdi, oppure un pochino di pomodoro e saranno rossi e ancora posso aromatizzarli allo zafferano, così oltre ad essere gialli avranno un delizioso gusto aromatico, si potrebbe anche aggiungere del nero di seppia e condirli con un sugo di pesce… per non parlare poi della variante di zucca, ma di questo vi scriverò in un altro articolo! 🙂




Il mio casatiello

 

SerenaCucina - casatielloOk, non poteva mancare ovviamente la mia versione del casatiello…

lo so i puristi avranno la pelle d’oca, ma anche qui ho apportato le mie debite modifiche, ho sostituito lo strutto con l’olio di olivo, ciò non significa che sia light, ma forse ha un po’ di colesterolo di meno.

Ho anche aggiunto alla farcitura la scamorza e poi ho dato un tono personale con i salumi, ho inserito infatti la corallina, tipica laziale, e la salsiccia calabrese…

ma ecco come l’ho preparato…

Ingredienti
  • 200 gr di lievito madre
  • 250 ml di acqua
  • 250 gr di farina 0
  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di olio
  • 1 cucchiaino di sale
  • pepe
Per la farcitura
  • 150 gr di salame corallina
  • 100 gr di salsiccia calabrese curata
  • 150 gr di provolone piccante
  • 100 gr di scamorza
  • 30 gr di pecorino
  • 2 uova

casatiello_farciaInizio dal lievito, lo metto nel boccale della planetaria insieme all’acqua e lo lavoro in m odo che si sciolga, aggiungo quindi la farina e inizio ad impastare, lavoro un po’ e poi aggiungo l’olio, il sale ed il pepe, riattivo la planetaria e lascio la lavorare l’impasto per circa 10-15 minuti. Formo una palla di impasto e fate lievitare per 12 ore circa o fino al raddoppio.

casatiello - serenacucinaStendo ora la pasta con le mani fino a formare un rettangolo il più sottile e largo possibile. Cospargo con salumi e i formaggi che avevo precedentemente tagliato a cubetti, cospargo il tutto con il formaggio grattugiato.

casatiello_chiusoInizio allora ad arrotolate tutto, avrò un lungo serpentone di casatiello, imburro ed infarino uno stampo per ciambelle e dispongo il serpentone al suo interno.

casatiello_tegliaSulla ciambella incastro le 2 uova e le blocco con delle strisce di pasta che avevo precedentemente prelevato. Faccio rilievitare il casatiello fino al suo raddoppio e poi finalmente lo inforno a forno già caldo a 180° per 1 ora.

 

E buona Pasqua!

 

 

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