Castagnole

SerenaCucina - CastagnoleCarnevale si avvicina e la mia seconda patria, il Lazio, mi ha fatto conoscere uno dei miei dolci preferiti, le Castagnole!

Ovviamente ne esistono mille di versioni e forse addirittura milioni di ricette a varianti, io vi racconto la mia infallibile! Si sono abbastanza modesta, lo so… 😉

Sono buone davvero e molto facili da preparare, o forse no… del resto a Carnevale ogni scherzo vale… :p

Vabbè ve le racconto, va…

Ingredienti:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • farina qb
  • 1 cucchiaio di anice o mistrà
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone
  • semi di una bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 pizzico di lievito chimico
  • olio per friggere
  • alchermes (opzionale)

Svolgimento:

Verso in una ciotola abbastanza capiente tutti i miei ingredienti (ovviamente tranne l’olio per friggere e l’alchermes) e li lavoro fino ad amalgamarli bene, trasferisco l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata  e continuo ad impastate ed incorporare farina fino ad avere un bell’impasto liscio, morbido ma non appiccicoso e lavorabile con le mani. Metto a riposare qualche minuto.

Passo quindi alla formazione delle mie castagnole, procedo che se dovessi fare degli gnocchi, solo che invece che poi schiacciarli, con i pezzettini di pasta ottenuta farò delle palline con i palmi delle mani.

Trasformato tutto l’impasto in palline, metto a scaldare sul fuoco una padella con dell’olio, quando questo sarà ben caldo (vi svelo un trucchetto: per provare se l’olio è arrivato a temperatura, basterà immergervi il manico di una paletta di legno se questa inizierà a fare le bollicine, l’olio è a temperatura!) vi immergo poche alla volta le mie palline.

Le faccio friggere giusto il tempo che si gonfino ed imbiondiscano, saranno pronte quando verranno a galla. Le faccio asciugare dall’olio in eccesso su della carta assorbente.

Le servo o spolverate con dello zucchero semolato, oppure impregnate con alchermes e poi passate sempre nello zucchero.

VIVA VIVA IL CARNEVALE!




Cannarituli di Zia Marisa

serenacucina - cannarituliI cannarituli, sono dei dolcetti natalizi tipici di Maierà, il mio paese di origine, in provincia di Cosenza.

Questa è l’infallibile ricetta di mia zia Marisa… strepitosi, fragranti, aromatici, ma soprattutto moooolto pericolosi, si perchè non si riesce a smettere di mangiarli!!! 😀

Ve li racconto…

Ingredienti:
  • 1 bicchiere di olio
  • 2 bicchieri di vino bianco o spumante
  • 200 gr di zucchero
  • 1 limone, scorza
  • 1 bicchierino di sambuca
  • 650 gr circa di farina
  • miele
  • zuccherini colorati
Procedimento:

serenacucina - cannarituliIn una ciotola abbastanza capiente, verso l’olio, il vino e lo zucchero e amalgamo bene fino a farlo sciogliere, aggiungo anche la scorza grattugiata del limone e piano piano incorporo la farina, io ne ho usata circa 650 gr, ma zia dice di “aggiungerne finchè se ne prende e non assuma la consistenza della pasta degli gnocchi”.

serenacucina - cannarituliA questo punto passo l’impasto su di un tagliere e lavoro bene, una volta ottenuto un bell’impasto compatto e liscio inizio a fare dei rotolini che poi taglio a pezzetti come veri gnocchi, così per tutto l’impasto.

serenacucina - cannarituliMetto intanto a scaldare dell’olio in padella, a temperatura, vi tuffo la scorza di un limone, questo trucchetto oltre a non far sentire troppo l’odore del fritto, donerà al dolcetto un buon retrogusto di limone, toglierò la scorza quando sarà ambrata e prima che bruci. Tuffo nell’olio anche i miei gnocchetti che cuoceranno per pochi minuti, anche questi appena imbruniti li alzo e li adagio su un piatto con della carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.serenacucina - cannarituli

Fritti tutti i miei cannarituli rimane solo da condire e guarnire. Verso i dolcetti cotti e asciutti in una padella e aggiungo il miele, faccio scaldare un po’ e mescolo continuamente, in modo che il miele caldo e sciolto si amalgami bene e penetri anche leggermente nel biscottino.

Una volta ben amalgamati al miele aggiungo per dare un po’ di colore degli zuccherini colorati e dispongo su di un vassoio.

serenacucina - cannarituliIo ne ho fatte 2 versioni, una condita come vi ho raccontato con il miele di api, meglio se di castagno ed una seconda versione con della melassa, o miele di fico, tipico sempre delle miei parti, proprio come vuole la ricetta originale.

Buonissimi!!!

 

 

serenacucina - cannarituli




Pizzatola di Pasqua

 
pizzatolaaLa Pizzatola Ã¨ un dolce tipico calabrese e si prepara nel periodo pasquale. Tradizionalmente è a forma di treccia o ciambella e può avere incastonate sopra delle uova, che in cottura poi diventeranno sode.

Come dicevo è tipico del periodo di Pasqua e di solito si prepara il venerdì santo.

Vediamo come…

 

Ingredienti:
  • 500 gr di farina
  • 150 gr. di lievito madre
  • 125 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 1/2 limone grattugiato
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1/2 bicchiere di latte

Procedimento:

pizzatoSulla mia spianatoia in legno preparo una fontana con metà della farina ed al centro tutti gli altri ingredienti, comincio ad impastare fino a che tutto sia bene amalgamato.

Aggiungo ora pian piano il resto della farina, continuando ad impastare fino ad ottenere un bell’impasto liscio.

Ad impasto pronto faccio un grosso “salsiccione” prendo le 2 estremità e le ripiego su stesse e comincio ad attorcigliare l’impasto, chiudo a ciambella.

pizzatMetto a lievitare su una teglia, ricoperta da carta da forno, fino a  che non abbia raddoppiato il volume.

Bene è il momento di cuocere, 200° per circa mezz’ora o comunque fino a quando non risulti ben dorata.

Servo fredda.

 


pizzatolapizzatolaa




Zeppole di San Giuseppe light

 

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Tra le mille ricette delle zeppole o bignè di San Giuseppe che girano, aggiungo anche la mia! Questa però è una versione light che ho trovato su di un blog che seguo, ricettesuperlightdigiovi, le ho provate, a dire il vero ero un po’ titubante, ma invece sono molto buone e praticamente uguali a quelle “normali”.

Con queste dosi ne vengono fuori circa una decina.

Vi dico come le ho preparate:

Ingredienti:

  • 2 tuorli d’uovo
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 120 gr di farina
  • 1 pizzico di sale

per la crema:

    • 1 pezzetto di scorza di limone
    • 75 gr di zucchero
    • 250 gr di latte intero
    • 1 uova
    • 20 gr di farina

PER GUARNIRE:

  • zucchero a velo
  • amarene

bignes Preparo la pasta dei bignè mettendo in una pentola acqua, zucchero e olio che porto ad ebollizione. Spengo ed aggiungo un po’ alla volta la farina, mescolando bene con una frusta. Rimetto sul fuoco e continuo a mescolare finchè non si formi una palla e l’impasto sia tutto staccato dai bordi.

biAggiunta e mescolata bene tutta la farina, faccio intiepidire l’impasto ed aggiungo uno alla volta anche i tuorli incorporandoli per bene con un mestolo di legno.

 

bigneeInserisco la pasta in una sac-à-poche e su di una teglia ricoperta da carta da forno faccio degli anelli, disponendoli ben distanziati tra loro. Faccio cuocere in forno per 35 minuti a 200°

Intanto passo alla preparazione della crema pasticciera, In una pentolino sbatto l’uovo e lo zucchero, unisco la farina e poco alla volta il latte, girando continuamente con una frusta per non far formare dei grumi, aggiungo anche un pezzetto di buccia di limone che toglierò a crema cotta.  Metto sul fuoco e porto ad ebollizione, faccio andare finchè non si riduca e risulti ben addensata, faccio raffreddare in un piatto.

Cotte le zeppole e pronta la crema, non rimane che assemblare il dolcetto. In un piatto dispongo, quindi, le zeppole ed al centro metto un cucchiaio di crema, sopra un’amarena candita e spolvero con un po’ di zucchero a velo.

Buonissime e auguri Papà!!!!

🙂
bignebigne_sang

 

 

 

 

 

 

bigQueste nel cuore sono per il mio maritino, sono senza zucchero, nell’impasto delle zeppole non l’ho proprio messo, mentre nella crema l’ho sostituito con il dolcificante in polvere, le proporzioni del passaggio da zucchero a dolcificante è 3:1. Mentre l’amarena è stata sostituita con della marmellata, sempre senza zucchero, alla ciliegia.

Sono carine, non credete?

🙂

 




Biscotti rustici con cioccolato bianco e bacche di goji

quadratoOk, non sono propriamente light questi biscottoni dall’aspetto  un po’ rustico, ma suono veramente fragranti e golosi!

La nota in più è sicuramente l’uso della bacca di goji, nota in oriente coma il “frutto della longevità”, ricca di vitamine e proprietà benefiche.

Vi dico come li ho preparati:

 

Ingredienti:
  • 300 gr farina
  • 100 gr olio Evo
  • 300 gr zucchero
  • 2/3 bustina lievito
  • 100 gr bacche di goji
  • 50 gr di gocce di cioccolato
  • 50 gr di nocciole spezzettate
  • 1 limone piccolo
  • 3 uova
Procedimento

Inizio sbattendo le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone, aggiungo quindi l’olio e pian piano la farina unita al lievito, amalgamo bene il tutto. Inserisco ora la frutta secca e le gocce di cioccolato bianco e continuo ad impastare in modo che si distribuiscano uniformemente.

Stendo l’impasto in modo omogeneo, dovrà essere alto circo 1-1,5 cm, su una placca ricoperta con un foglio di carta da forno.

Lascio cuocere per 20 min a 180°. Ad impasto caldo, appena tirato fuori dal forno,  lo taglio a quadrati e rimetto a tostare i biscotti in forno per altri 10 minuti.

Servo con una spolverata leggerissima di zucchero a velo.

🙂

 




Crocette di fichi secchi

crocetteOggi vi voglio parlare di un dolce della tradizione calabrese: le crocette di fichi secchi. E’ una lavorazione molto antica e si faceva per poter conservare i fichi per l’inverno, quando la stagione era più povera e la terra dava meno frutti.

Molto buono e dai sapori antichi; gustare questo dolce mi fa tornare in mente quando l’est lo preparavo insieme alle mie nonne. Certo, è un po’ calorico ma, se non fosse così, che dolce sarebbe?!

 

Vediamo come si prepara:

Ingredienti:

  • Fichi secchi
  • Gherigli di noci
  • Buccia grattugiata di cedro o limone
  • Zucchero
  • Liquore di cedro o limoncello

 

Procedimento:

Taglio a metà i fichi lasciando unite le 2 parti dal picciolo, divido a metà anche i gherigli di noci.

Unisco lo zucchero e la scorza grattugiata, mescolo bene, in modo che lo zucchero venga inumidito dagli oli essenziali della scorza e aggiungo qualche goccia di liquore al cedro.

Dispongo una coppia di fichi in modo da creare una croce, appunto, inserendo poi nelle 4 parti lo zucchero e metà gheriglio di noce, richiudo con altri 2 fichi aperti e schiacciare in modo da faccio aderire al meglio i 4 “petali”.

Posiziono le crocette su una placca ricoperta di carta forno e faccio cuocere finché non diventino di un bel colore lucido e dorato, per circa 15 minuti a 160°.

Inumidisco con il liquore le crocette ancora calde, in modo che siano ben aromatizzate e, una volta fredde, le spolverizzo con zucchero a velo a piacere.

Le crocette si conservano per molto tempo; una volta venivano avvolte nelle foglie di vite prima di essere passate in forno. Questo passaggio, non solo serviva a farle conservare a lungo, ma la vite donava un buon aroma alle crocette. Oggi, invece, possiamo conservarle nelle vaschette di alluminio.

Solitamente, essendo un dolce tradizionale, vengono consumate durante il periodo natalizio.