Ravioli Cacio e pepe con le cozze

Oggi gioco con un paio di ricette e ne faccio una nuova…

La famosa Cacio e pepe è un gustoso piatto della tradizione romana, dalla puglia, invece, ci insegnano che le cozze con il pecorino stanno davvero bene! Come unire queste 2 cose? Idea, vado oltre!

La pasta la faccio proprio cacio e pepe,  nel senso che impasto farina, formaggio e pepe nero insieme per farne dei ravioli e le cozze le faccio diventare il ripieno. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, cacio e pepe nell’impasto l’ho assaggiata al ristorante del buon Renatone Salvatore, lo chef de “la Prova del Cuoco” 😉

Il risultato mi sembra ottimo, un piatto ricco ma anche economico, pochi ingredienti ma ottimo risultato 🙂

Vi racconto la ricetta…

 

Ingredienti:
Per la pasta fresca:
  • 150gr di semola di grano duro rimacinata
  • 100 gr di acqua
  • 100 gr di pecorino romano grattugiato
  • pepe nero qb
Per il ripieno dei ravioli:
  • 100 gr di cozze fresche
  • 100 gr di pomodorini datterini freschi
  • prezzemolo
  • una spolverata di pangrattato
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO
Per il condimento:
  • 500 gr cozze fresche
  • 150 gr di pomodorini datterini
  • Prezzemolo
  • Olio EVO
  • Pecorino romano grattugiato
Preparazione:

Inizio a preparare la ricetta partendo dai ravioli. Sulla spanatoia faccio la fontana di farina unendo anche il pecorino ed il pepe. Aggiungo pian piano l’acqua ed inizio ad impastare fino ad ottenere una bella consiostenza dell’impasto liscia. Lascio riposare l’impasto per qualche minuto.

Intanto pulisco le cozze e le faccio aprire in padella con un po’ di olio ed uno spicchio di aglio. Man mano che queste si aprono le tolgo dalla padella e circa un 100 grammi le sguscio.

 

Con le coze sgusciate vado a preparae il ripieno dei ravioli.

In una ciotola unisco le cozze che spezzetto grossolanamente, pochissimo pangrattato, un po’ di prezzemolo tritato e circa 100 gr di pomodorini tritati grossolanamente.

Amalgamo bene il tutto.

Le restanti cozze che ho fatto aprire in padella, le metto da parte. Mi serviranno in seguito per preparare il condimento dei miei ravioli.

Passo ora a stendere la mia pasta, ben riposata. Stendo la sfoglia fino ad arrivare ad uno spessore di circa 2 mm e con lo stampino da ravioli inizio a ritagliare i quadratini.

Sulla metà di questi metto un po’ di ripieno e richiudo bene i ravioli stando però attenta a che non rimanga aria all’interno del raviolo.

 

Nella padella dove ho fatto aprire le cozze faccio saltare i pomodorini tagliati a metà con olio e aglio. Intanto metto a scaldare l’acqua per cuocere i ravioli, non la salo perchè tra il pecorino e le cozze questo piatto è già molto sapido. L’acqua bolle, tuffo in pentola i miei ravioli ed a metà cottura circa li scolo e li passo in padella con i pomodorini.

Termino la cottura in padella, aggiungo le cozze un paio di minuti prima di spegnere e faccio insaporine bene il tutto.

Servo con una spolverata ancora di pecorino ed un po’ di prezzemolo tritato fresco.

Buonissima!!! 🙂

 

ngg_shortcode_0_placeholder” template=”/web/htdocs/www.serenapignataro.com/home/serenacucina/wp-content/plugins/nextgen-gallery/products/photocrati_nextgen/modules/ngglegacy/view/gallery.php” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″] 

 




Mezzelune con baccalà come a casa mia


SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa mia
Vi confido un segreto… a me il baccalà non è che mi faccia proprio impazzire, però fatto così non mi dispiace.

Ho ripensato una ricetta che fa sempre la mia mamma, il classico baccalà in umido, ma fatto alla calabrese, quindi con la patata, il peperone crusco e potendo il ciuffetto del finocchietto selvatico. Da piccola ogni volta che tentavano di propinarmi questo piatto io mangiavo solo le patate, cha avevano un po’ il sapore del baccalà, ma le patate sono patate… ;). E questo bel piatto dal sapore rustico e tradizionale l’ho inserito in un raviolone, ecco come ho fatto…

Ingredienti:
Per la pasta
  • 200 gr di semola di grano duro
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di sale
Per il ripieno
  •  300 gr di baccalà
  • 300 gr di patate
  • pizzico di peperone crusco polverizzato
Per la salsa
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • 1 ciufetto di foglie di finocchietto selvatico
  • 1 peperone crusco
  • peperoncino
Procedimento:


SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa mia
Inizio la mia ricetta mettendo a bollire le patate, do’ una sbollentata veloce anche al baccalà, prima però tolgo la pelle con cui farò delle mini chips per decorare.

Passo a  preparare la pasta all’uovo, come sempre su una spianatoia faccio la fontana con farina e sale, al centro rompo le uova e pian piano inizio a lavorare fino ad ottenere un impasto bello liscio, che metto a riposare coperto sotto una ciotola.

SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa miaIntanto che la pasta riposa e che si sviluppi  la maglia glutinica (ammazza quanto so’ tecnica… 🙂 ) passo a preparare il ripieno. Pelo e schiaccio le patate in una ciotola, unisco anche il baccalà e lavoro per amalgamare i 2 ingredienti. Aggiungo anche un cucchiano circa di peperone crusco polverizzato.

SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa miaPassati circa 20 minuti vado a stendere la pasta, faccio una sfoglia di circa 2 mm e ritaglio dei cerchi con un coppapasta. Al centro dei dischi ottenuti dispongo una pallina di ripieno e chiudo ripiegando un lembo della pasta sull’altro a formare una mezzaluna, così per tutto l’impasto.

SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa miaPrima di cuocere i ravioli, rimane da preparare la salsa. Faccio imbiondire uno spicchio d’aglio ed un po’ di peperoncino in una padella con un cucchiaio di olio, tolgo l’aglio e ci tuffo la salsa di pomodoro e un po’ di finocchietto selvatico tritato, aggiusto di sale e faccio cuocere.

SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa miaIn un’altra padella metto a scaldare pochissimo olio e ci metto dal lato esterno la pelle del baccalà che ho tagliato a pezzetti, lascio cuocere finchè non diventi croccante. Allo stesso modo faccio diventare croccante qualche scaglia di peperone crusco, queste devono stare in padella davvero pochi secondi.

SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa miaBene non resta che cuocere i ravioli in acqua bollente e scolarli quando vengono a galla.

Li condisco con abbondante sugo e servo con qualche chips di pelle di baccalà croccante e qualche peperone crusco.

Buonissimi e calabresi! 🙂

 

 

SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa mia SerenaCucina - Mezzelune con baccalà come a casa mia

 




Gnocchetti di patate

gnocchetti_pastaGli gnocchi… buoni!!!!
Vabbè io dico buono a tutto, ma il buono degli gnocchi è un valore oggettivo!!! 🙂
Stanno bene con tutto, carne, pesce, verdure… e poi sono facilissimi da fare!
Sono conosciuti in tutto il mondo, io li ho visti anche servirli nei ristoranti in Argentina, accompagnati da salsa al formaggio, oppure anche al sugo.

Risalendo alle sue origini, possiamo dire che, nella loro forma moderna, sono da inquadrare con la scoperta dell’America e quindi con l’arrivo delle patate in Europa, anche se già prima esistevano delle varianti.

Si pensa che siano la prima forma di pasta usata dall’uomo, addirittura sono stati rinvenuti  una decina di gnocchetti di un impasto di farina di cereali, in un villaggio di palafitte dell’eta’ del bronzo.

In Lombardia, alla corte degli Sforza, venivano usati nei festeggiamenti per le vittorie militari o nei pranzi di nozze, erano detti “zanzarelli” ed erano fatti di mollica di pane, mandorle e latte.

Intorno al 600, gli zanzarelli diventano “malfatti” e l’impasto diventa di uova, latte e farina, esistevano diverse varianti, sia nei colori che nella ricetta, c’erano quelli di zucca per esempio, oppure fatti con farine diverse.

Dal 1880 circa, però gli gnocchi di patate iniziarono a diffondersi e piano piano tutte le altre varietà scomparvero.

E dopo tutta questa cultura, ora vi dico come faccio io gli gnocchi…

Ingredienti:

  • 1 kg di patate
  • 300 gr di farina
  • 1 uovo

Procedimento:

fotana_pastaPer preparare gli gnocchi bisogna innanzitutto lessare le patate, quindi le sciacquo bene e le metto in pentola senza sbucciarle.

Una volta cotte ancora calde le sbuccio e le schiaccio. Su una spianatoia metto la farina e le patate ed un pizzico di sale, impasto bene.

Per ultimo aggiungo l’uovo, non lo metto subito anche perchè con le patate troppo calde

gnocchi_impasto
rischierei di cuocerlo, continuo a lavorare fino ad ottenere un impasto compatto.

Per fare gli gnocchetti, faccio un lungo salsicciotto dal diametro di circa 1 cm e taglio a pezzettini regolari, così per tutta la pasta. Quando ho finito spolverizzo con poca farina e copro.

gnocchetti1Lascio riposare un po’ gli gnocchi prima di cucinarli lessandoli in acqua salata in una pentola abbastanza grande. Hanno un tempo di cottura molto basso, sono pronti dopo qualche minuti quando saliranno a galla.

Per condirli solitamente mi sbizzarrisco, stanno bene con tutto!

Una cosa simpatica degli gnocchi è che, come tutta o quasi la pasta fresca, li posso colorare basta aggiungere all’impasto, per esempio, degli spinaci lessati e tritati e saranno gnocchi verdi, oppure un pochino di pomodoro e saranno rossi e ancora posso aromatizzarli allo zafferano, così oltre ad essere gialli avranno un delizioso gusto aromatico, si potrebbe anche aggiungere del nero di seppia e condirli con un sugo di pesce… per non parlare poi della variante di zucca, ma di questo vi scriverò in un altro articolo! 🙂




Ravioli ricotta limone e fragole con brodetto di scampi


uniqua_ravioli_2
“Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina UNIQUA Verde”

Per questo contest ho pensato ad uno dei miei soliti esperimenti stravaganti, ho aggiunto alla farina un pizzico di curcuma e ho fatto dei ravioli farciti con una crema di ricotta, scorza di limone e fragole e conditi con un guazzetto di scampi.

Contest-Dallagiovanna-Farina-Uniqua-Verde-Cucina-SemplicementeTanti sapori, ma che ben si sposano, UNIti in un fagottino delizioso, fatto con questa ottima farina di “tritordeum”, un nuovo cereale, un ibrido tra grano duro e orzo selvatico, di origine spagnola. Non è Ogm, ma appunto un nuovo cereale già molto coltivato in Spagna e Portogallo.

Questa farina è ottima, anche per chi come me è perennemente a dieta, infatti oltre ad avere un basso contenuto di glutine, è ricco di fibre dietetiche e di antiossidanti ed ha più proteine e meno carboidrati rispetto ad altri cereali.

Ora però vi racconto la ricetta…

Ingredienti:
ravioli x 2 persone
  • 200 gr di farina Uniqua Verde
  • 100 gr di acqua
  • 1 pizzico di curcuma
  • 200 gr di ricotta di mucca
  • 3-4 fragole sode
  • 1 limone
  • sale
per il condimento:
  • 4 gamberoni
  • 6 scampi
  • 5-6 pomodorini
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • vino bianco 1 bicchiere
Procedimento:

uniqua_ravioliInizio dall’impasto, su una spianatoia faccio la tradizionale fontana con la farina UNIQUA e la curcuma, pian piano incorporo l’acqua ed impasto. Quando ottengo un impasto bello liscio, faccio una palla la avvolgo nella pellicola e lascio a riposare per circa mezz’ora

Uniqua_ravioli_fragolaPasso a preparare il ripieno, questo è semplice! Inizio dalle fragole, le lavo per bene e le taglio a pezzetti molto piccoli, aggiungo la ricotta e la scorza del limone, mescolo bene ed aggiusto di sale. Fatto!

Inizio a stendere la pasta, faccio le sfoglie e vi dispongo il ripieno a pallini, copro ripiegando un lembo sull’altro, schiaccio bene cercando di far uscire tutta l’aria e con l’attrezzo “raviolatore” taglio.

ravioli Uniqua fragole e ricotta con crostaceiFiniti di tagliare tutti i ravioli, spolvero con la farina, per evitare che si attacchino e vado a preparare il condimento.

Sguscio 2 gamberoni e 2-3 scampi, che trito e metto da parte, con gli avanzi faccio un brodino che poi mi servirà per fare quello che chiamo guazzetto.

In una padella metto a scaldare l’olio in cui faccio imbiondire l’aglio, aggiungo i miei crostacei, dopo un minuto circa sfumo con il vino, quando è evaporato tutto aggiungo i pomodorini tagliati a metà ed i crostacei che avevo tritato, faccio cuocere un po’ e per ultimo aggiungo un mestolo del mio brodo di pesce, lascio insaporire bene.

Bene non rimane che cuocere i ravioli in acqua bollente, li calo devono stare pochi minuti, scolo e condisco con il mio quasi guazzetto.

Buonissimi!!!

 

uniqua_ravioli8 uniqua_ravioli7 uniqua_ravioli6

uniqua_ravioli4 uniqua_ravioli_2

 

 

 

 

 

 




Lagane e ceci come a Maierà

Pasta fresca stesa amano accompagnata da un sugo al pomodori e ceci

lagane_ceci

Questa è tra le mie ricette del cuore, quante volte ho preparato questo piatto insieme alle mie nonnine a Maierà, piccolo paesino in collina in provincia di Cosenza.

Mi ricordo che seguivo incantata i sapienti gesti delle loro mani che, come per magia, da un po’ di farina e dell’acqua tiravano fuori lenzuola di pasta bellissimi.

Vi racconto adesso io, quello che ricordo e porto nel cuore…

Ingredienti

  • 200 gr di lagane
  • 150 gr di ceci secchi
  • 250 gr di polpa di pomodori
  • pecorino
  • peperone crusco dolce in polvere
  • qualche fogliolina di rosmarino secco
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 cucchiai di olio EVO

Procedimento:

ceceiPrimo passaggio, mettere a bagno la sera prima i ceci (in alternativa si possono usare quelli già lessati diciamo circa 250 gr), o comunque faccio passare almeno 12 ore, li lesso in acqua bollente fino a che siano ben cotti.

 

ceci_sugo1Intanto preparo le lagane. A ceci cotti preparo un fondo con aglio, olio e un po’ di peperoncino e peperone secco, faccio saltare e aggiungo la polpa di pomodoro, faccio andare per qualche minuto e poi aggiungo i ceci. Lascio cucinare e ritirare il sugo, in ultimo schiaccio un pochino di ceci in modo da creare una buona cremina nel sugo.

Intanto metto a bollire l’acqua, quando bolle calo le lagane e le faccio cuocere per qualche minuto, le tiro quindi su e le passo in padella con il condimento, dove faccio ultimare la cottura.

Le servo calde e con una spolverata di formaggio.

lagane_ceci1 laganeEceci

 

 

 

 

 

 

Vi racconto una cosa bella su questa ricetta:

Cari amici e lettori é con immenso piacere che vi annuncio che ieri sera sono stata alla presentazione del libro “Grandi Classici della tradizione italiana” in cui è presente la mia ricetta “lagane e ceci” perché eletta e premiata tra le 10 migliori del contest di Alice e Poste Italiane “Posta la ricetta”!

L’evento è stato bellissimo ed io molto emozionata… la serata è stata superbamente condotta dalla bravissima Francesca Romana Barberini ed ho avuto il piacere di incontrare alcuni volti noti di Alice come Luisanna Messeri ed il bellissimo Mattia Poggi, il quale ci ha anche deliziati con uno showcookig  insegnandoci la sua “trenette con crema di patate e carciofi” che ho assaggiato e devo dire è veramente ottima!!!

Altro show degno di nota è stato sicuramente la preparazione della carbonara dell’Executive Chef del Mirabelle, Stefano Marzetti. Ci ha stupiti con un tuorlo d’uovo panato e fritto accompagnato da una spuma di formaggi, pepe nero e guanciale croccante, servito in coppa… una vera delizia!

La scenografia di tutto ciò era la sala Lounge del meraviglioso Hotel Splendide Royal di Roma che ci ha offerto una delle più belle ed eleganti terrazze di Roma. Le grandi vetrate della sala si aprivano su una vista mozzafiato, che dagli edifici umbertini del Pinciano spazia tra Villa Medici, Trinità  dei Monti fino al Gianicolo, e poi spettacolo nello spettacolo lo spicchio di luna proprio sulla Cupola di San Pietro tutta illuminata, da mancare il fiato!

Che dire è stata una bellissima serata ed io molto fiera ed onorata di aver potuto farne parte!

Ah lo speciale con la premiazione e la serata intera andrà in onda il 24-12 alle.ore 21.00 su Alice tv.

Questi alcuni dei momenti della serata

 

 

 

Invito di Alice per serenacucina

Invito alla presentazione del libro “Grandi Classici della tradizione italiana” in cui è presente la mia ricetta “lagane e ceci”

showcooking Mattia Poggi

showcooking Mattia Poggi

showcooking Mattia Poggi che ci ha regalato la sua ottima ricetta di trenette con crema di patate e carciofi

showcooking Chef Stefano Marzetti

showcooking Chef Stefano Marzetti

showcooking Chef Stefano Marzetti, Executive Chef del Ristorante Mirabelle.

 

Premiazione contest "posta la ricetta£ di Alice e poste italiane

Premiazione contest "posta la ricetta£ di Alice e poste italiane

Premiazione contest “posta la ricetta” di Alice e poste italiane

Libro "Grandi Classici della tradizione italiana" in cui è presente la mia ricetta "lagane e ceci"

Libro “Grandi Classici della tradizione italiana” in cui è presente la mia ricetta “lagane e ceci”




Lagane

lagane

A scuola di pasta fresca

Oggi mani in pasta! Preparo un taglio di pasta fresca che fa parte della mia tradizione calabrese: le lagane.

Praticamente sono quasi delle pappardelle ma senza uovo, come dicevo sono tipiche della parte nord della Calabria e anche della Basilicata. Normalmente si cucinano insieme ai legumi quali ceci o fagioli e sono buonissime!

Vi racconto come le facevo insieme alle mie nonne…

Ingredienti:

  • 200 gr di semola di grano duro
  • 100 gr di farina 00
  • 160 gr di acqua
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

fotana_pastaPer prima cosa unisco le farine ed il sale, su una spianata di legno faccio la fontana con le polveri e piano piano aggiungo l’acqua al centro, inizio ad impastare fino ad ottenere un bell’impasto elastico e liscio, lo copro e lo lascio riposare per circa mezz’ora.
lagane_sfolgiaE’ ora di impastare, mattarello in mano e via… prelevo un pezzetto di pasta, spolvero bene il tagliere per non far attaccare la pasta e inizio a stendere la sfoglia. La particolarità delle lagane è che la sfoglia non deve essere troppo fine, quindi arrivo ad uno spessore di circa 2-3 mm.

lagane_cut

 

Stesa la sfoglia inizio ad arrotolarla su se stessa partendo da un lato e con un coltello non seghettato inizio a tagliare le striscioline di pasta, anche queste abbastanza larghe.

 

lagane1Srotolo il rotolino di pasta appena tagliato e lo infarino di nuovo bene. Procedo così per tutto l’impasto. dispongo la pasta ad asciugare sul tavolo creando dei nidi ed infarino ancora.

Le lagane si cucinano in acqua bollente per pochi minuti.

 

 

 

lagane_1 lagane2




Orecchiette con le cime di rapa

orecchietteLe orecchiette con le cime di rapa… chi non le conosce e chi non le ha mai cucinate!

Famosissimo piatto pugliese, io vi propongo la ricetta di una mia amica e collega barese DOC, buonissima!!

Ve la racconto

 

Ingredienti

  • Orecchiette artigianali fresche 500 gr
  • Cime di rapa 1 kg
  • 6-7  pomodorini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 8 filetti di acciughe sott’olio
  • Peperoncino secco
  • Olio EVO
  • Sale

Preparazione

Per prima cosa pulisco le cime di rapa, eliminando quasi tutte le foglie in modo che rimangano solo i broccoletti fioriti e le parti più tenere, li metto a lessare in acqua salata.

Intanto che le cime si cuociano, preparo in una padella il condimento, faccio saltare in un paio di cucchiai di olio, l’aglio, i filetti di alici e il peperoncino. Quando tutto è ben rosolato tolgo l’aglio e aggiungo i pomodorini tagliati a metà, non devono cuocersi troppo.

orecchiQuando le cime di rapa saranno quasi cotte aggiungo in pentola le orecchiette e lascio cuocere. Scolo il tutto con la pasta bene al dente e faccio saltare in padella con il condimento.

Servo con una spolverata abbondante di ricotta salata.

OTTIME!!!! 🙂




Gnocchetti allo zafferano con lupini e asparagi

gnocchi_asSperimentando ricette…

Esperimento n.1: gnocchetti allo zafferano. Ok, non mi sono inventata niente, ma proviamoli lo stesso.

Bene, ma… Come li condisco?!

Esperimento n.2: condimento. Asparagi e lupini… Staranno bene?!

Io dico di si, vediamo come prepararli, va:

Ingredienti: 

Per gli gnocchi:

  • 1 kg di patate
  • 300 gr di farina
  • 1 uovo
  • zafferano in polvere

Per il condimento:

  • 600 gr di vongole lupini
  • 6/7 asparagi verdi
  • olio
  • vino bianco
  • aglio
  • peperoncino
  • sale
  • prezzemolo

Procedimento:

gnocchetti_pastaPer prima cosa prepariamo gli gnocchi: lessiamo le patate, le schiacciamo e lasciamo raffreddare.
Su una spianatoia di legno facciamo la classica fontana con la farina e lo zafferano in polvere, aggiungiamo le patate schiacciate e l’uovo e impastiamo bene; se l’impasto risultasse troppo molle, aggiungiamo un po’ di farina. Per fare gli gnocchetti, facciamo un lungo salsicciotto dal diametro di circa 1 cm e tagliamo a pezzettini. Quando i nostri gnocchetti sono pronti, spolverizziamo con poca farina e copriamo.

Ora bisogna preparare il condimento… 🙂

Dopo aver fatto spurgare bene i lupini in acqua salata, li facciamo aprire in padella con uno spicchio d’aglio, prezzemolo e un filo d’olio. Una volta aperti li sgusciamo, filtriamo l’acqua di cottura e mettiamo tutto da parte.

_gnocchi_asp2Passiamo poi a pulire gli asparagi. Li peliamo con il pelapatate per circa 2/3 dal lato del gambo, lasciando la parte della punta intatta; togliamo l’ultima parte più dura e tagliamo a pezzetti. Nella stessa padella delle vongole, imbiondiamo l’aglio tritato in olio e qualche filetto di alici. Aggiungiamo un mestolo d’acqua e gli asparagi, facendoli andare per circa 10 minuti.

Passiamo a cuocere gli gnocchi in acqua bollente; sono pronti quando vengono a galla. A questo punto li scoliamo e li facciamo saltare nella padella con gli asparagi, aggiungendo le vongole, la loro acqua di cottura e, a piacere, un po’ di peperoncino.

Serviamo con un ciuffetto di prezzemolo.

 

 




Mezzelune ai moscardini ripieni

mezzelune2

Questa ricetta me la sono proprio inventata… 🙂

E’ andata così:  compro questi mini totani, quasi dei moscardini, in realtà, e… cosa ci faccio? Io li vorrei fare ripieni, si, ma che noia, saranno 200…  Ed ecco l’idea! Ne faccio un po’ ripieni e un po’ li uso per farcire i ravioli. Tadan! Ideona, all’opera!

 

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 300 g Farina
  • 3 uova
  • sale

Per condire:

  • 500 gr di calamaretti
  • 300 gr di pomodorini
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • olio extravergine d’oliva
  • vino bianco
  • sale
  • peperoncino
  • prezzemolo

Per il ripieno:

  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 1 uov0
  • pane raffermo
  • 5/6 filetti di acciughe
  • 5/6 pomodorini
  • 1 cucchiaino maggiorana
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Iniziamo  col preparare la pasta, impastiamo e lasciamo a riposare in un piatto coperto. Pensiamo quindi al ripieno. Dopo aver (ovviamente) pulito i calameretti, separiamo i ciuffetti e metà delle tasche, mettiamo da parte la metà rimasta e tritiamo il resto. In una padella facciamo soffriggere l’olio con l’aglio e i filetti di alici, che si scioglieranno, poi aggiungiamo i calamari tritati e facciamo andare. Sfumiamo quindi con il vino bianco e aggiungiamo i pomodorini tagliati molto piccoli e la mollica di pane, facciamo asciugare ed insaporire bene.

Fuori dal fuoco, aggiungiamo l’uovo e i restanti ingredienti, amalgamiamo il tutto per bene e iniziamo a farcire le tasche dei calamari che avevamo messo da parte.

Per condire i calamari ripieni, facciamo un sugo con i pomodorini facendoli saltare in aglio e olio; a cottura, disponiamo sopra i calamari, copriamo e lasciamo andare per circa 15 minuti.

mezzeStendiamo ora la pasta e facciamo le mezzelune, farcendole con l’avanzo del ripieno dei calamari.

Cuociamo la pasta, facendo appena saltare le mezzelune nel sugo e serviamo con un po’ di prezzemolo.

Questa era lunga, ma ne vale la pena! 🙂

 

mezzelune




Gnocchi ripieni cacio e pepe

IMG_2990Questo primo piatto di derivazione romana è davvero molto interessante…

Ingredienti:

Per la pasta:
1 kg di patate,
300 g di farina
sale

Per il ripieno:
  • 100gr di ricotta
  • 100 gr di pecorino romano grattugiato
  • pepe
Procedimento

Lessiamo le patate e schiacciamole; possiamo pelarle prima oppure, se si utilizza uno schiacciapatate, si possono inserire anche con la buccia, che poi rimarrà bloccata nel bicchiere e non passerà attraverso i fori.

Aggiungiamo la farina e il sale ed impastiamo. Passiamo a  preparare il ripieno: grattugiamo il pecorino e uniamolo alla ricotta, mescoliamoli bene e aggiungiamo il pepe a piacere.

Riprendiamo l’impasto e facciamo delle coppette, al centro vi poniamo delle palline di ripieno grandi circa mezzo centimetro e, con molta calma, richiudiamo a pallina anche l’impasto intorno al ripieno… Ed ecco il nostro gnocco pronto! Procediamo quindi con tutto il resto dell’impasto.

Una volta terminata la lavorazione, i nostri gnocchi vanno lessati in acqua bollente e tirati su un paio di minuti dopo essere venuti a galla. A questo punto li saltiamo in olio e pepe e li serviamo con una spolverata di formaggio pecorino.

Buon appetito!!!

 

SerenaCucina - Gnocchi ripieni cacio e pepe